Sicurezza

La sicurezza dell’escursionista è un problema prioritario del CAI., che provvede a realizzare e manutenere sentieri sicuri con l’attività di soci esperti organizzati nella Struttura Operativa Sentieri e cartografia SOSEC che ha una struttura operativa in ciascuna sezione. Potrai verificarne l’organizzazione qui: http://caiverbicaro.it/index.php/gruppi/gruppo-sentieri/

Per la sicurezza dell’ escursionista è di grande utilità l’app per smartphone GEORESQ che il CAI offre come servizio ai suoi soci. Ne esiste una versione gratuita per tutti con la sola funzionalità di allarme e richiesta di soccorso. Per una informazione completa apri il link

https://wp.georesq.it/

APRI I LINKS DI SEGUITO E LEGGI I CONSIGLI DEL CORPO NAZIONALE DEL SOCCORSO ALPINO

http://www.sicurinmontagna.it/media/activity/pdf/484/sicuri-sul-sentiero-17.pdf

http://www.sicurinmontagna.it/media/activity/pdf/573/sicuri-nell-escursionismo-senior-compressed.pdf

IN CASO DI INDIENTE SI CHIAMA IL SOCCORSO ALPINO

CHIAMARE IL NUMERO UNICO DEL SERVIZIO SANITARIO DI PRONTO SOCCORSO 118 o il numero 112 (ALTRI NUMERI UTILI Soccorso Alpino Calabria 339/6197005 – 347.8218467; Basilicata 0973/576437 – 347/1235081;) comunicando quanto segue
1. Da dove sta chiamando (SPECIFICARE ALL’OPERATORE CHE CI SI TROVA IN MONTAGNA).
2. Fornire subito il numero del telefono da cui si sta chiamando (se la chiamata dovesse interrompersi è importante che il telefono venga lasciato libero per consentire alla Centrale Operativa di richiamare).
3. Fornire l’esatta località dove è ubicata l’area da cui si sta chiamando (Comune, Provincia od in ogni caso un riferimento importante di ricerca rilevabile sulla cartina).
4. Se in possesso di altimetro, (tarato prima di partire) fornire la quota del luogo dell’incidente.
5. Fornire indicazioni di cosa è visibile dall’alto (pendio, bosco, cima, rifugio, ecc..).
6. Dire cosa è successo: (lasciarsi in ogni caso intervistare dall’operatore di centrale che avrà necessità di conoscere, per un buona valutazione sanitaria, la dinamica dell’incidente).
7. Dire quando è successo (la precisa identificazione dell’ora dell’evento può far scattare diverse procedure – come ad esempio la gestione via telefonica di una rianimazione cardio polmonare).
8. Dire quante persone sono state coinvolte nell’evento.
9. Fornire le proprie generalità (questa informazione fa perdere solo alcuni secondi all’emergenza ma è molto importante).
10. Stabilire con certezza se la persona coinvolta ha difficoltà respiratorie; se è cosciente; se perde molto sangue, ecc.: In ogni caso, lasciarsi intervistare dalle domande dell’operatore (normalmente l’intervento di soccorso è già scattato, ma le richieste successive servono per inquadrare con più precisione quanto potrà essere necessario all’équipe di soccorso fornendo loro i dati successivi via radio).
11. Informare correttamente sull’esatta posizione del ferito (se seduto, se disteso supino, se disteso prono, se appeso, ecc.).
INOLTRE (CONSIDERANDO CHE L’INTERVENTO IN MONTAGNA POTRA’ ANCHE NON ESSERE EFFETTUATO CON L’ELICOTTERO) SI DOVRA’ INFORMARE L’OPERATORE RELATIVAMENTE:
• al tempo impiegato (a piedi) dall’automezzo al luogo dell’evento
• alle condizioni meteo sul posto (se sono pessime oppure se si stanno aggravando)
• alle condizioni del terreno
• alla presenza di vento
• alla visibilità in posto
• alla presenza nell’area dell’evento di fili a sbalzo, funivie, linee elettriche, ecc..

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